giovedì 5 novembre 2015

MONTI BOCCIATO DALLA CONSULTA...

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La Consulta boccia Monti: ​così ci ha tolto le ultime lire.La prescrizione anticipata della lira decisa dal governo Monti è illegittima. Lo ha deciso la Corte Costituzionale che ha ’bocciatò il provvedimento con cui nel 2011, in deroga alla legge del 2002, si stabilì con decorrenza immediata la prescrizione anticipata delle lire ancora in circolazione a favore delle casse dello Stato per ridurre il debito pubblico. Nel 2002 la legge n.289 aveva stabilito che fino al 28 febbraio 2012 chi avesse ancora posseduto lire avrebbe potuto ottenere dalla Banca d'Italia la conversione in euro. Ma il 6 dicembre 2011 il Governo Monti, con l'art.26 del decreto legge n.121, in deroga alla legge del 2002, stabilì che "le lire ancora in circolazione si prescrivono a favore dell'Erario con decorrenza immediata e che il relativo controvalore è versato all'entrata del bilancio dello Stato per essere assegnato al fondo per l'ammortamento dei titoli di stato".Con questa manovra, il governo Monti riesce ad intascare circa 1,3 miliardi di euro, l’equivalente di tutte le lire a quella data ancora in circolazione. Una vera è propria boccata d’ossigeno per i conti pubblici italiani, in un periodo in cui l’Italia sembrava sull’orlo del fallimento. Gli euro che sarebbero dovuti finire nelle tasche di chi era ancora in possesso delle lire, passano dalla Banca D’Italia alle casse dello Stato. Un ovvio vantaggio per la contabilità nazionale.Quella norma, bloccando di fatto perentoriamente e con due mesi di anticipo la possibilità di convertire le lire ha violato gli articoli 3 e ha violato gli articoli 3 e 97 della Costituzione, cioè il principio di affidamento e di certezza del diritto costituendo di fatto una vera e propria “espropriazione” di un bene. A cura di:  www.cartomanziagratissempre.it http://cartomanziagratis1.blogspot.com http://tarocchigratis1.blogspot.com 



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domenica 23 agosto 2015

AI PROFUGHI 600 EURO AL MESE.

In Trentino tirocini per i profughi da 600 euro al mese."Ci è giunta notizia che in alcune strutture alberghiere trentine stanno iniziando i primi tirocini per i richiedenti asilo e i titolari di protezione internazionale la cui durata massima, stante la normativa in corso, verrebbe fissata in dodici mesi".Si legge nel profilo Facebook della Lega Nord trentina, ma la notizia più incredibile è che i tirocini saranno retribuiti: "L'indennità di partecipazione - si legge nel post - sarebbe di minimo 300,00 Euro mensili o 70,00 Euro settimanali/massimo 600,00 Euro mensili".Seicento euro al mese farebbero comodo a molti, sopratutto ai tanti disoccupati italiani che non sanno come sbarcare il lunario. "Sappiamo inoltre - aggiunge il Segretario Nazionale Lega Nord Trentino Maurizio Fugatti - che il Centro informativo per l’immigrazione del Dipartimento Salute e Solidarietà sociale della Provincia autonoma di Trento gestisce il progetto per l’accoglienza dei richiedenti asilo (...) che oltre all’accoglienza integrata mirerebbe a strutturare percorsi individualizzati d’inserimento lavorativo (tirocini) o d’inserimento in ambiente di lavoro protetto"."Già negli scorsi mesi la Lega Nord Trentino - aggiunge - aveva sollevato la questione attraverso un’interrogazione provinciale, alla quale però al momento non è stata data alcuna risposta dall’Assessorato competente". Quello che ha fatto gridare allo scandalo, infatti è proprio il fatto che nuimerosi giovani trentini sono disoccupati e costretti ad emigrare all'estero, oppure a fare qualche "lavoretto saltuario in Provincia"."Se questa non è discriminazione, allora non sappiamo come altro possa chiamarsi! Cos’altro dovremo ancora vedere? Verranno tolti tutti gli aiuti per sfamare gli ultimi arrivati? Siamo proprio arrivati alla follia pura: in un Paese e in una Provincia civile e normale le Istituzioni pensano prima al bene dei propri cittadini!La solidarietà - conlude - va bene ma facciamola prima ai trentini". A cura di:  www.cartomanziagratissempre.it e di:  http://cartomanziagratis1.blogspot.com 



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martedì 7 luglio 2015

GRECIA BLOCCATA...

L'Ue smonta il piano Tsipras Tante parole, pochi fatti.Niente di fatto: Alexis Tsipras e il neo ministro delle Finanze, Euclid Tsakalotos, si sono presentati all'Eurogruppo a mani vuote. O meglio, con una proposta "orale": il testo arriverà solo domani."Vorremmo ricevere una proposta scritta molto rapidamente", ha tuonato il presidente dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem al termine dell’Eurogruppo, "I greci ci manderanno una richiesta di aiuti Esm (il fondo salva Stati) entro domattina, e un nuovo Eurogruppo telefonico la valuterà. Poi ci invieranno una lista di riforme. È troppo presto per essere ottimisti, la Grecia ha bisogno di riforme credibili ed è quello che vogliamo sentire da loro".Prima del vertice, Tsipras ha incontrato François Hollande e Angela Merkel. Proprio la Cancelliera tedesca, però, ha chiuso - per ora - a una riapertura dei negoziati: "Mancano ancora le basi", ha detto, "Non abbiamo settimane, ma giorni per trovare un accordo"."Tutto dipende dal signor Tsipras", ha aggiunto Jean-Claude Juncker, che stamattina aveva detto : "Lotterò fino alla fine per evitare una Grexit". Uno scenario che, se si verificasse, costerebbe "molto più dell'Argentina", come dice Daniel Gros, al Corriere della Sera. "In queste ore, in Grecia, assistiamo alla nascita di un nuovo peronismo", dice il direttore del Centro per gli studi di Politica europea, "Pieno di tante promesse. Fatto di orgoglio nazionale, speranza, autodeterminazione: e che tiene insieme destra e sinistra. È una tentazione che può estendersi anche ad altri Paesi".Il popolo greco "ha votato no su un testo che non è più sul tavolo", accusa intanto il presidente della Commissione Ue alla plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo, "Certamente rispettiamo il referendum, ma non ho capito cosa è stato chiesto ai cittadini. C’è chi di nascosto punta sull’uscita della Grecia. In Europa non esistono risposte facili. La commissione Ue farà in modo che riprendano i negoziati. È tempo che torni il buon senso, che si torni a negoziare e si fermi la sparatoria a bruciapelo. È inaccettabile per la Commissione essere chiamati terroristi. Da parte di Atene è stato un grave errore lasciare il negoziato. Ora ci dica come vuole districarsi".Intanto un duro attacco alla Grecia, che è tornata a chiedere un soccorso per le banche, arriva anche dalla Bce: "L’obiettivo della liquidità di emergenza (Ela) è sostenere banche solvibili che si trovano ad affrontare problemi di liquidità temporanea", dice l'istituzione guidata da Mario Draghi, "L’Ela affronta problemi di liquidità nel breve termine e non ha lo scopo di fornire un .sostegno alla solvibilità".Nel frattempo fonti Ue parlano di sette miliardi al più presto (entro le prossime 48 ore) richiesti dal premier greco Alexis Tsipras ai vertici di Bruxelles: si tratterebbe di un "prestito ponte" per fare fronte all’emergenza, cioè ai debiti in scadenza, ed evitare il default. A cura di:   www.cartomanziagratissempre.it  e di:   http://cartomanziagratis1.blogspot.com 



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